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Ranocchio è felice di essere un ranocchio, di essere bello e di
saper saltare… finché non vede volare un’anatra. Da quel giorno, Ranocchio, tormentato dall’idea di non saper volare, prende coscienza di non saper fare tante altre cose che i suoi amici sanno fare, come cuocere una torta o leggere un libro… Ranocchio diventa triste e
si dispera, ma i suoi amici gli fanno capire che non è tanto importante saper fare tutto quanto saper far bene ciò di cui si è capaci.

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